Il Santagostino è in via Massarenti dal 2011. Da allora la sede ha lavorato sotto gli stessi requisiti, controlli e organi di vigilanza che regolano ogni centro della rete, e ha aggiornato i propri titoli quando l’attività è cambiata. Non chiediamo di crederci sulla parola: qui trovate titoli, certificazioni e responsabilità, con i riferimenti per verificarli.
I titoli che autorizzano l’attività
Il poliambulatorio di via Massarenti 46/I opera sulla base di due provvedimenti: l’autorizzazione PG n. 248831 del 24/10/2011 e l’autorizzazione PG n. 178414 del 21/03/2025.
Il titolo autorizzativo non è una formalità: attesta che ambienti, apparecchiature, dotazione di personale e procedure operative rispondono ai requisiti strutturali, tecnologici e organizzativi che la normativa dell’Emilia-Romagna richiede per erogare prestazioni ambulatoriali. Senza, la struttura non potrebbe aprire.
ISO 9001:2015, una certificazione che nessuno obbliga a prendere
Per una struttura sanitaria privata certificarsi non è un obbligo di legge: è una scelta. La rete Santagostino l’ha fatta adottando la UNI EN ISO 9001:2015, riferimento internazionale per i sistemi di gestione della qualità, e il sistema di gestione dei poliambulatori del gruppo è stato certificato da Bureau Veritas Italia, organismo di certificazione accreditato, al termine della verifica dei processi organizzativi e assistenziali.
Il certificato ha validità triennale e viene messo alla prova da audit di sorveglianza annuali. Il senso della scelta è quello: rendere la qualità misurabile e verificabile da un soggetto esterno, invece che semplicemente dichiarata.
La Direzione Sanitaria di via Massarenti
La responsabilità clinica della struttura fa capo alla Direzione Sanitaria, che vigila su appropriatezza delle cure, rispetto delle procedure e requisiti igienico-organizzativi. Per la sede di Bologna il riferimento è il Dott. Stefano Porcelli, medico chirurgo specialista in Psichiatria e psicoterapeuta.
Attorno, la rete delle direzioni sanitarie del gruppo comprende un responsabile regionale per l’Emilia-Romagna e specialisti in igiene e medicina preventiva e nelle diverse aree cliniche.
Chi visita in via Massarenti
In sede operano oltre settanta specialisti, un numero che permette di chiudere i percorsi diagnostico-terapeutici internamente invece di rimbalzare il paziente su strutture esterne: la visita cardiologica trova l’elettrocardiogramma, quella fisiatrica la fisioterapia, l’inquadramento specialistico gli esami del punto prelievi.
Per l’équipe vale una regola sola: operano esclusivamente medici laureati e specializzati, provenienti dalle principali realtà ospedaliere e universitarie, selezionati per competenza ed esperienza documentata.
Il rapporto con il Servizio Sanitario Nazionale
Meglio dirlo senza ambiguità: la sede di via Massarenti è una struttura privata non convenzionata con il SSN. Nella pratica accedi alle visite specialistiche senza impegnativa, le esenzioni per patologia non si applicano e le tariffe restano a carico tuo, della tua assicurazione o del fondo convenzionato, con la detrazione fiscale del 19% prevista per le spese sanitarie.
A rendere i prezzi accessibili non è quindi il convenzionamento, ma il modello della rete: volumi di attività elevati e gestione efficiente.
Come gli standard entrano nella routine
Un certificato vale nella misura in cui cambia le abitudini quotidiane. In via Massarenti si traduce in procedure cliniche codificate, cartella clinica elettronica condivisa dall’équipe per una presa in carico integrata, punto prelievi raccordato con le specialità della sede, e servizi digitali — prenotazione e pagamento online, promemoria automatici, profilo Paziente Smart — che riducono gli errori amministrativi. Esiti clinici e segnalazioni dei pazienti vengono monitorati con continuità e alimentano il ciclo di miglioramento previsto dal sistema di gestione certificato.
Domande frequenti
Perché la sede ha due numeri di autorizzazione?
Il primo provvedimento risale al 2011, anno di avvio dell’attività in via Massarenti; il secondo è del marzo 2025. È normale che una struttura sanitaria aggiorni il proprio titolo quando modifica spazi, dotazioni o tipologia di prestazioni erogate.
Autorizzazione sanitaria e ISO 9001:2015 sono la stessa cosa?
No, e la differenza conta. L’autorizzazione è un requisito di legge, senza il quale la struttura non potrebbe operare. La ISO 9001:2015 è una certificazione volontaria, verificata periodicamente da un ente terzo indipendente: nessuna norma la impone.
Posso usare l’impegnativa del medico di base in via Massarenti?
No: la sede non è convenzionata con il Servizio Sanitario Nazionale, quindi l’impegnativa non è né necessaria né utilizzabile. Restano valide le convenzioni con assicurazioni, fondi sanitari e mutue.