Un referto non smette di esistere quando esci dall’ambulatorio: resta archiviato per anni, e la domanda che conta è chi può aprirlo. Nella sede di via Massarenti 46/I la risposta non dipende dalla discrezione di chi ci lavora, ma da regole scritte, uguali per tutta la rete Santagostino e verificabili. Questa pagina le mette in fila.
I dati sulla salute sono la categoria più protetta che esiste
Il poliambulatorio di via Massarenti tratta i dati dei pazienti secondo il Regolamento UE 2016/679 (GDPR) e il Codice Privacy italiano (D. Lgs. 196/2003). Le informazioni sulla salute non sono dati come gli altri: rientrano nelle cosiddette categorie particolari, per le quali la legge impone la tutela più alta. Possono essere trattate per finalità di prevenzione, diagnosi, cura e riabilitazione, per le attività amministrative che ne discendono — prenotazioni, promemoria, fatturazione, consegna dei referti — e per gli obblighi di legge.
Il Titolare del trattamento è Società e Salute S.p.A., con sede legale in via Temperanza 6, Milano, società del Gruppo Unipol. L’informativa integrale per i pazienti è pubblicata su santagostino.it/privacy-pazienti.
Chi vede cosa, in via Massarenti
La regola operativa è una sola: nessuno accede a più informazioni di quelle che il proprio compito richiede. Chi ti accoglie al desk lavora su agende, anagrafica e fatturazione, senza visibilità sui contenuti clinici. Referti, diagnosi ed esiti restano consultabili unicamente dai professionisti sanitari coinvolti nel tuo percorso di cura. Tutto il personale autorizzato — amministrativo, infermieristico, tecnico — è vincolato alla riservatezza per legge o per contratto.
Lo stesso principio vale per i fornitori esterni di cui la struttura si avvale (servizi informatici, bancari, assicurativi, contabili): trattano i dati come responsabili, nella misura minima necessaria e sulla base di un accordo contrattuale. I dati personali non vengono in nessun caso diffusi, salvo richiesta dell’Autorità nei casi previsti dalla legge.
Il Dossier Sanitario e ciò che ne resta fuori
Il Dossier Sanitario raccoglie referti, esami e immagini diagnostiche delle prestazioni erogate nel tempo, e permette a chi ti visita di avere il quadro completo. È facoltativo e nasce solo con il tuo consenso esplicito: rifiutarlo non pregiudica in alcun modo l’erogazione della prestazione, e in sua assenza ogni documento resta visibile al solo medico che lo ha redatto. Se lo attivi, puoi anche chiedere di popolarlo con le prestazioni già svolte prima dell’attivazione.
C’è però un capitolo che il Dossier non contiene per scelta della rete, quale che sia il tuo consenso: i dati a maggior tutela dell’anonimato, cioè le informazioni relative a prestazioni psicologiche e psichiatriche, sieropositività, uso di sostanze stupefacenti e abuso di alcol, interruzione volontaria di gravidanza, violenza sessuale e pedofilia. Il dettaglio pesa in via Massarenti, dove psicologia e psicoterapia sono tra i servizi attivi: quella documentazione resta accessibile al solo professionista che l’ha redatta e può essere condivisa con altri unicamente con un tuo consenso esplicito e specifico.
Oscurare una prestazione — e sapere chi ha guardato
Due diritti che quasi nessuno conosce, e che qui vale la pena nominare.
Il primo è l’oscuramento: in qualsiasi momento puoi chiedere che una o più prestazioni già presenti nel Dossier non siano più visibili agli altri professionisti. L’operazione è reversibile e avviene con una garanzia in più: il sistema non segnala a chi consulta il Dossier che una parte è stata oscurata, così la scelta stessa resta riservata.
Il secondo è la visione degli accessi: puoi chiedere l’elenco di chi ha consultato il tuo Dossier, con data e ora di ciascun accesso. Gli ingressi sono protetti da autenticazione e tracciati da sistemi di controllo.
La gestione del consenso resta in mano tua, dalla sezione Gestione privacy e consensi dell’area riservata, su sito o app mySantagostino. Trascorsi cinque anni dall’ultima prestazione ti viene chiesto di confermare se mantenere attivo il Dossier: in attesa della tua scelta viene temporaneamente oscurato, senza che nulla vada perduto.
La consegna dei referti
Un referto viene consegnato soltanto alla persona a cui si riferisce. Se non puoi passare in via Massarenti, chi ritira al posto tuo deve presentare una delega firmata da te e la copia del tuo documento di identità: in mancanza, la consegna non avviene. Il referto digitale vive esclusivamente nella tua area riservata, protetta da credenziali personali: non viene inviato in automatico via email né anticipato per telefono a terzi. Puoi però condividerlo tu via email con il tuo specialista o con il medico di famiglia, dall’Area Referti.
Per quanto tempo restano i tuoi dati
La documentazione legata alle finalità di cura e alle attività amministrative viene conservata per quindici anni dall’ultima prestazione erogata, salvo i casi in cui un periodo maggiore sia necessario per adempiere a obblighi di legge o per difendere un diritto.
Dalla stessa sezione Gestione privacy e consensi puoi eliminare in autonomia il tuo account online: la cancellazione riguarda però i soli dati dell’account, mentre la documentazione clinica segue i tempi di conservazione imposti dalla normativa sanitaria e non può essere rimossa su richiesta. Quando alcuni servizi comportano un trasferimento di dati fuori dall’Unione Europea, questo avviene solo verso Paesi coperti da decisione di adeguatezza della Commissione o assistiti dalle garanzie previste dal GDPR.
Cosa puoi chiedere, e a chi
Il GDPR ti riconosce i diritti di accesso, rettifica, cancellazione, limitazione del trattamento, opposizione e portabilità, oltre alla possibilità di ottenere l’elenco dei responsabili del trattamento. Il canale per esercitarli è privacy@santagostino.it, affiancato dal Responsabile della protezione dei dati all’indirizzo dpo@santagostino.it. Se ritieni che i tuoi diritti non siano stati rispettati puoi rivolgerti in ogni momento al Garante per la protezione dei dati personali, anche con un reclamo formale.
Per i minori il consenso è espresso da chi ne ha la rappresentanza legale; alla prima prestazione successiva al compimento dei diciotto anni viene chiesto al diretto interessato se mantenere attivo il proprio Dossier.
Domande frequenti
Ho fatto psicoterapia al Santagostino di Bologna: il referto finisce nel Dossier Sanitario?
No. Le prestazioni psicologiche e psichiatriche sono escluse per scelta dalla rete, insieme agli altri dati a maggior tutela dell’anonimato. Restano accessibili al solo professionista che le ha erogate, salvo un tuo consenso esplicito alla condivisione.
Posso sapere chi ha consultato il mio Dossier Sanitario?
Sì. Puoi chiedere in qualsiasi momento l’indicazione degli accessi al tuo Dossier, con la data e l’ora di ciascuno: è un diritto previsto dalle Linee guida del Garante in materia di dossier sanitario.